Redondèl
Redondèl è una piccola realtà agricola incastonata nel cuore della Piana Rotaliana, in quel Mezzolombardo che è uno dei territori più vocati e identitari del Trentino. Qui Paolo Zanini, insieme alla moglie Mara, porta avanti dal 2001 una storia familiare che affonda le radici ben oltre i confini italiani, quando il Trentino era ancora sotto l’Impero austro-ungarico e il Teroldego veniva venduto ai mercati d’oltralpe. Ancora oggi l’attività segue tradizione contadina più essenziale fatta di gesti tramandati, di una conoscenza profonda della terra che Paolo ha iniziato ad apprendere da bambino, seguendo il padre all’alba tra i filari, fino a farne oggi una scelta di vita consapevole e orgogliosa.
I vigneti di Redondèl si estendono su poco più di tre ettari, suddivisi in sette parcelle nella Piana Rotaliana, da sempre lavorate in regime biologico e con grande attenzione all’equilibrio naturale del suolo. I terreni, ricchi di ghiaie, sabbie, ciottoli e detriti di origine dolomitica, calcarea e porfirica, conferiscono identità diverse a ogni appezzamento, motivo per cui Paolo sceglie di vinificare separatamente ogni parcella. In vigna si pratica una viticoltura rispettosa, ispirata anche a principi biodinamici. In cantina il tempo diventa un alleato prezioso, attraverso lente fermentazioni spontanee, uso di grandi botti di rovere e castagno e interventi minimi, così che il vino trovi il proprio equilibrio senza forzature.
I vini di Redondèl sono interpretazioni sincere e stratificate di un unico vitigno: autentico ed eccentrico, il Teroldego di Paolo Zanini è un prodotto artigianale che sorprende. Ogni etichetta nasce per esprimere una sfumatura diversa di questa varietà e mette in luce la relazione tra suolo, annata e mano del vignaiolo. Sono vini che parlano con voce propria, fedeli al carattere della Piana Rotaliana e alla visione essenziale di chi li produce. Uno ‘studio in Teroldego’.
Redondèl è una piccola realtà agricola incastonata nel cuore della Piana Rotaliana, in quel Mezzolombardo che è uno dei territori più vocati e identitari del Trentino. Qui Paolo Zanini, insieme alla moglie Mara, porta avanti dal 2001 una storia familiare che affonda le radici ben oltre i confini italiani, quando il Trentino era ancora sotto l’Impero austro-ungarico e il Teroldego veniva venduto ai mercati d’oltralpe. Ancora oggi l’attività segue tradizione contadina più essenziale fatta di gesti tramandati, di una conoscenza profonda della terra che Paolo ha iniziato ad apprendere da bambino, seguendo il padre all’alba tra i filari, fino a farne oggi una scelta di vita consapevole e orgogliosa.
I vigneti di Redondèl si estendono su poco più di tre ettari, suddivisi in sette parcelle nella Piana Rotaliana, da sempre lavorate in regime biologico e con grande attenzione all’equilibrio naturale del suolo. I terreni, ricchi di ghiaie, sabbie, ciottoli e detriti di origine dolomitica, calcarea e porfirica, conferiscono identità diverse a ogni appezzamento, motivo per cui Paolo sceglie di vinificare separatamente ogni parcella. In vigna si pratica una viticoltura rispettosa, ispirata anche a principi biodinamici. In cantina il tempo diventa un alleato prezioso, attraverso lente fermentazioni spontanee, uso di grandi botti di rovere e castagno e interventi minimi, così che il vino trovi il proprio equilibrio senza forzature.
I vini di Redondèl sono interpretazioni sincere e stratificate di un unico vitigno: autentico ed eccentrico, il Teroldego di Paolo Zanini è un prodotto artigianale che sorprende. Ogni etichetta nasce per esprimere una sfumatura diversa di questa varietà e mette in luce la relazione tra suolo, annata e mano del vignaiolo. Sono vini che parlano con voce propria, fedeli al carattere della Piana Rotaliana e alla visione essenziale di chi li produce. Uno ‘studio in Teroldego’.

















