Bosco Samuele
La cantina Samuele Bosco nasce nel cuore del Roero, nel paesino di Priocca. È una realtà giovane solo in apparenza, perché affonda le radici in vigneti maturi, alcuni con oltre cinquant’anni di età, coltivati su suoli sabbiosi e argillosi che rappresentano una delle anime più riconoscibili della zona. Samuele sceglie fin da subito di misurarsi con vitigni identitari come Arneis, Barbera e Nebbiolo, non per replicare uno stile codificato, ma per rileggere la produzione attraverso una sensibilità contemporanea e artigianale. La cantina nasce come risposta personale ai canoni del Roero, con l’obiettivo di produrre vini di carattere che parlino del luogo senza filtri retorici. La dimensione produttiva rimane volutamente contenuta, perché ogni bottiglia è pensata come espressione irripetibile di un’annata e di un preciso equilibrio naturale.
L’approccio in vigna di Samuele Bosco è a basso impatto, basato su lavorazioni meccaniche e manuali poco invasive e su una forte attenzione alla biodiversità. Non vengono utilizzati diserbanti né prodotti sistemici, la vendemmia è condotta rispettando i tempi di maturazione dell’uva, il lavoro in cantina segue la stessa filosofia di coerenza e misura. Le vinificazioni combinano tecniche tradizionali, come le macerazioni prolungate e il cappello sommerso, con l’uso di attrezzature moderne, evitando interventi correttivi. La cantina lavora per sottrazione, privilegiando cemento, acciaio e grandi botti come strumenti di precisione e non di mascheramento. Il risultato è un processo pulito, artigianale, che mira a preservare l’integrità del frutto e del territorio.
I vini di Samuele Bosco si distinguono per un profilo sincero e leggibile, lontano da eccessi estrattivi o forzature stilistiche. I bianchi mostrano tensione, precisione e una componente minerale ben definita, mentre i rossi si muovono su equilibri di freschezza, struttura e profondità, sostenuti da grande freschezza e tannini misurati. Sono vini che non cercano l’immediatezza, ma nemmeno l’austerità fine a sé stessa. Sono capaci di raccontarsi con naturalezza già in gioventù e di evolvere con coerenza nel tempo. Ogni etichetta restituisce un’idea di Roero essenziale e concreta, con una produzione limitata per scelta, conseguenza naturale di un percorso artigianale che vuole restituire tutto lo spirito del produttore in bottiglia.
La cantina Samuele Bosco nasce nel cuore del Roero, nel paesino di Priocca. È una realtà giovane solo in apparenza, perché affonda le radici in vigneti maturi, alcuni con oltre cinquant’anni di età, coltivati su suoli sabbiosi e argillosi che rappresentano una delle anime più riconoscibili della zona. Samuele sceglie fin da subito di misurarsi con vitigni identitari come Arneis, Barbera e Nebbiolo, non per replicare uno stile codificato, ma per rileggere la produzione attraverso una sensibilità contemporanea e artigianale. La cantina nasce come risposta personale ai canoni del Roero, con l’obiettivo di produrre vini di carattere che parlino del luogo senza filtri retorici. La dimensione produttiva rimane volutamente contenuta, perché ogni bottiglia è pensata come espressione irripetibile di un’annata e di un preciso equilibrio naturale.
L’approccio in vigna di Samuele Bosco è a basso impatto, basato su lavorazioni meccaniche e manuali poco invasive e su una forte attenzione alla biodiversità. Non vengono utilizzati diserbanti né prodotti sistemici, la vendemmia è condotta rispettando i tempi di maturazione dell’uva, il lavoro in cantina segue la stessa filosofia di coerenza e misura. Le vinificazioni combinano tecniche tradizionali, come le macerazioni prolungate e il cappello sommerso, con l’uso di attrezzature moderne, evitando interventi correttivi. La cantina lavora per sottrazione, privilegiando cemento, acciaio e grandi botti come strumenti di precisione e non di mascheramento. Il risultato è un processo pulito, artigianale, che mira a preservare l’integrità del frutto e del territorio.
I vini di Samuele Bosco si distinguono per un profilo sincero e leggibile, lontano da eccessi estrattivi o forzature stilistiche. I bianchi mostrano tensione, precisione e una componente minerale ben definita, mentre i rossi si muovono su equilibri di freschezza, struttura e profondità, sostenuti da grande freschezza e tannini misurati. Sono vini che non cercano l’immediatezza, ma nemmeno l’austerità fine a sé stessa. Sono capaci di raccontarsi con naturalezza già in gioventù e di evolvere con coerenza nel tempo. Ogni etichetta restituisce un’idea di Roero essenziale e concreta, con una produzione limitata per scelta, conseguenza naturale di un percorso artigianale che vuole restituire tutto lo spirito del produttore in bottiglia.
















