Arrighi
L’Azienda Agricola Arrighi nasce oltre cento anni fa sulle colline che dominano la baia di Porto Azzurro, nella parte orientale dell’Isola d’Elba. Fondata nel 1920 dall’unione delle famiglie Arrighi e Gavassa, per gran parte del Novecento la viticoltura è stata un’attività complementare a quella alberghiera, destinata soprattutto al consumo degli ospiti. Con Antonio Arrighi, terza generazione, il vino smette di essere un contorno e diventa il cuore pulsante del progetto familiare. La superficie vitata cresce, la cantina si struttura e prende forma una visione che unisce storia, paesaggio e cultura mediterranea. Il punto di svolta arriva con il dialogo tra archeologia e presente: l’introduzione delle anfore e soprattutto la nascita dei “vini marini”, che riportano idealmente indietro di 2500 anni sulle tracce del mitico vino di Chio.
Il lavoro in vigna e in cantina segue una filosofia di continua ricerca, oggi affiancata anche dalla conversione in biologico. La cantina Arrighi è un laboratorio a cielo aperto, dove la tradizione antica viene riletta con rigore scientifico e sensibilità contemporanea. Dal 2010 l’utilizzo delle anfore di terracotta di Impruneta consente una micro-ossigenazione naturale senza interferenze aromatiche, restituendo vini di grande purezza espressiva. Una sperimentazione condotta con rigore che porta sempre di più la cantina verso una dimensione artigianale, che mira alla riduzione degli interventi in cantina.
Nel calice, i vini Arrighi sono un racconto diretto dell’Elba, della sua luce e del suo mare. I bianchi da Ansonica uniscono struttura e profondità a una vibrante tensione salina, con profumi che richiamano la macchia mediterranea, le erbe aromatiche e la pietra calda. I rossi possono esprimere grande intensità, potenza e longevità, ma sempre guidati da una trama fresca e da un frutto nitido, mai appesantito dal legno. Tutti i vini condividono una forte identità, lontana da ogni omologazione, e restituiscono un’immagine autentica e profonda di uno dei territori più affascinanti del Mediterraneo.
L’Azienda Agricola Arrighi nasce oltre cento anni fa sulle colline che dominano la baia di Porto Azzurro, nella parte orientale dell’Isola d’Elba. Fondata nel 1920 dall’unione delle famiglie Arrighi e Gavassa, per gran parte del Novecento la viticoltura è stata un’attività complementare a quella alberghiera, destinata soprattutto al consumo degli ospiti. Con Antonio Arrighi, terza generazione, il vino smette di essere un contorno e diventa il cuore pulsante del progetto familiare. La superficie vitata cresce, la cantina si struttura e prende forma una visione che unisce storia, paesaggio e cultura mediterranea. Il punto di svolta arriva con il dialogo tra archeologia e presente: l’introduzione delle anfore e soprattutto la nascita dei “vini marini”, che riportano idealmente indietro di 2500 anni sulle tracce del mitico vino di Chio.
Il lavoro in vigna e in cantina segue una filosofia di continua ricerca, oggi affiancata anche dalla conversione in biologico. La cantina Arrighi è un laboratorio a cielo aperto, dove la tradizione antica viene riletta con rigore scientifico e sensibilità contemporanea. Dal 2010 l’utilizzo delle anfore di terracotta di Impruneta consente una micro-ossigenazione naturale senza interferenze aromatiche, restituendo vini di grande purezza espressiva. Una sperimentazione condotta con rigore che porta sempre di più la cantina verso una dimensione artigianale, che mira alla riduzione degli interventi in cantina.
Nel calice, i vini Arrighi sono un racconto diretto dell’Elba, della sua luce e del suo mare. I bianchi da Ansonica uniscono struttura e profondità a una vibrante tensione salina, con profumi che richiamano la macchia mediterranea, le erbe aromatiche e la pietra calda. I rossi possono esprimere grande intensità, potenza e longevità, ma sempre guidati da una trama fresca e da un frutto nitido, mai appesantito dal legno. Tutti i vini condividono una forte identità, lontana da ogni omologazione, e restituiscono un’immagine autentica e profonda di uno dei territori più affascinanti del Mediterraneo.




















